Polizia di Siracusa smantella rete di truffatori per milioni nell'indennitĂ di disoccupazione
Scoperta una truffa da 140.000 euro nel settore agricolo a Pachino. 35 indagati per false assunzioni e illeciti pubblici. 🚨💰
Pachino: Scoperta una Truffa ai Danni dell’INPS
Un’operazione congiunta condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un’organizzazione dedita all’indebita erogazione di indennità di disoccupazione. Ieri, gli agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a ben 35 indagati, accusati di truffa aggravata e falsità ideologica.
Un’Organizzazione Fraudolenta
Le indagini hanno rivelato un sistema fraudolento che sfruttava un’azienda agricola fittizia, ufficialmente intestata a una casalinga ma in realtà gestita da due familiari. Il loro obiettivo era chiaro: ottenere indebitamente l’indennità di disoccupazione per scopi personali. Attraverso assunzioni fasulle seguite da licenziamenti strategici, i membri dell’organizzazione hanno ingannato l’INPS, causando un danno stimato di circa 140.000 euro.
Intercettazioni e Indagini
Le forze dell’ordine hanno condotto un’attività investigativa che si è protratta per circa un anno, avvalendosi anche di intercettazioni e videoriprese. Queste hanno confermato l’esistenza di un meccanismo ben organizzato, in cui i beneficiari delle indennità erano in parte cittadini stranieri, molti dei quali irregolari sul territorio. Una figura centrale nell’operazione era un commercialista, che collaborava con datori di lavoro e falsi lavoratori per formalizzare le assunzioni false e gestire le pratiche burocratiche necessarie.
Il Ruolo del Commercialista
Il commercialista, titolare di uno studio a Pachino, non solo si occupava di realizzare le condotte illecite necessarie, ma preparava anche i lavoratori per i colloqui presso gli uffici dell’INPS. Grazie a questa organizzazione, i soggetti indagati riuscivano a far maturare i diritti alle indennità anche tramite assunzioni retroattive, infrangendo le normative vigenti.
Attenzioni e Conseguenze
L’operazione è parte della missione della Polizia di Stato di contrastare le attività fraudolente ai danni dello Stato, a favore delle imprese che operano legalmente e delle persone che necessitano di veri sostegni assistenziali. Tutti gli indagati, in attesa di giudizio definitivo, beneficiano della presunzione di innocenza, come previsto dalla legge.
Conclusioni
La scoperta di questa truffa sottolinea la necessitĂ di vigilanza e controllo in ambiti sensibili come quello dei sussidi pubblici. La Polizia di Stato, insieme agli altri enti preposti, continua a dimostrare la propria determinazione nella lotta contro i reati finanziari, garantendo una maggiore protezione alle istituzioni e ai cittadini onesti.
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