L'Infiorata di Noto: quando i petali dipingono la devozione barocca
Noto si copre di fiori nella celebre Infiorata di maggio, tappeti effimeri lungo Via Nicolaci che narrano storia e fede. Da tradizioni romane al barocco UNESCO, un'esplosione primaverile siracusano.
Via Nicolaci si fa tappeto vivo
Ogni primavera, la terza domenica di maggio, Noto – capitale del barocco siracusano – trattiene il fiato mentre Via Nicolaci, arteria fiancheggiata da palazzi dorati come Palazzo Ducezio e Nicolaci di Villadorata, si trasforma in un arazzo floreale lungo 120 metri e largo 9. Petali di garofani, rose, margherite e gelsomini – oltre 20.000 fiori – compongono quadri viventi ispirati a temi storici o religiosi, calpestati dal corteo del Corpus Domini in un sacrificio effimero che dura quattro giorni. Nata nel 1980 ma radicata nelle infiorate romane del Seicento per onorare l'ostensorio, questa festa coinvolge maestranze locali che lavorano notti intere, dividendosi in squadre rivali per la "corsa dei fiori" – una gara di precisione che scatena applausi e scommesse tra i netini.melagodoinsicilia
Quell'oro calcareo delle facciate riflette i colori pétali, creando un'illusione dove il barocco sembra sbocciare dal suolo stesso, un omaggio alla ricostruzione post-terremoto del 1693.riserva-vendicari
Radici nel terremoto e nel barocco
Noto non è nata ieri: il sito antico sul Monte Alveria, 8 km a nord, vanta necropoli preistoriche, castello reale del 1091 ampliato dagli Aragona e mura ciclopiche elime, ma il sisma del '93 la rase al suolo, spingendo architetti come Rosario Gagliardi a ridisegnarla a valle con geometria razionale e pietra chiara che invecchia in rosa dorato. L'Infiorata celebra questa resilienza: temi come "La Primavera" o ritratti papali sui petali evocano la rinascita, mentre Piazza Municipio si riempie di concerti, mostre e degustazioni di vino Nero d'Avola e mandorle di Avola. È devozione popolare che si fa arte, con famiglie che tramandano tecniche di petalo-incollaggio come segreti di Stato.antoniorandazzo
Durante l'evento, il Duomo di San Nicolò – con cupola mai finita e stucchi fiammeggianti – diventa palcoscenico per l'ostensorio, mentre balconi si affollano di curiosi che gettano confetti.riserva-vendicari
Folklore tra mare e colline netine
Quella stessa passione fiorita si riversa nella provincia: a Marzamemi, borgo marinaro arabo a 20 km, la festa di San Francesco di Paola il 20 agosto mescola regate, cuccagne marine e processioni verso la tonnara, con crispelle e bottarga di tonno rosso che profumano l'aria salmastra. Sortino, sui monti Iblei, offre pizzoli farciti e miele millefiori dalla "Casa ro Fascitraru", bottega apistica dove arnie e tinozze raccontano apiari antichi. La Infiorata ispira queste tradizioni, legando il barocco di Noto al folklore rurale – un filo che da Vendicari sale a Cavagrande, canyon fluviale con tombe bizantine.tradizionisicilia
Noto non è solo pietra: è un cuore pulsante di petali e preghiere che invita a rallentare, assaporare e ricordare che la bellezza siciliana è fatta per essere calpestata e rinata ogni anno.viceresicily
Petali, vino e sapori netini
Nei giorni dell'Infiorata, sagre di granite alla mandorla e granite al limone rinfrescano i vicoli, mentre cantine aprono per assaggi di Moscato e prodotti di Pachino – pomodori penduli e peperoni che colorano i piatti come i fiori la via.enjoysicilia
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