Tentativo di consegna via drone sventato ad Augusta: sequestrati droga e cellulari
La Polizia Penitenziaria recupera un pacco lanciato con un drone: il velivolo è fuggito, indaga la Procura di Siracusa.
Un intervento tempestivo della Polizia Penitenziaria ha impedito che un carico illecito raggiungesse l'interno della casa di reclusione di Augusta: la sera del 27 aprile un drone ha tentato di introdurre un involucro destinato ai detenuti, ma gli agenti hanno recuperato il pacco prima che potesse essere prelevato.
L'episodio si è verificato intorno alle 20:00, quando il personale di sorveglianza ha notato un velivolo a pilotaggio remoto sorvolare la struttura e dirigersi verso uno dei padiglioni. Le procedure d'emergenza sono state attivate immediatamente e il pacco è stato recuperato dagli agenti, mentre il drone è riuscito ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce nonostante il coordinamento con le forze dell'ordine sul territorio.
Nel contenuto del pacco i sequestranti hanno rinvenuto quantitativi rilevanti di sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e altri oggetti rudimentali vietati. Il materiale recuperato fornisce agli investigatori elementi che fanno ritenere l'esistenza di una rete organizzata in grado di pianificare consegne dall'esterno sfruttando mezzi tecnologici.
Indagini e criticità
La vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Siracusa, che ha aperto un fascicolo per identificare chi ha pilotato il drone e eventuali complici interni alla struttura. Gli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato e l'analisi dei dispositivi trovati potranno risultare decisivi per ricostruire la rete e individuare i responsabili.
Il sindacato di categoria ha espresso apprezzamento per la prontezza degli agenti, ma ha sottolineato le difficoltà operative dovute alla carenza di personale e alla scarsa disponibilità di strumenti adeguati. Nella nota si ribadisce la necessità di dotare le carceri di sistemi anti-drone avanzati, ritenuti ormai indispensabili per contrastare queste nuove modalità di traffico illecito.
L'episodio di Augusta si inquadra in un fenomeno in crescita: l'uso di droni per il trasporto e il lancio di beni proibiti verso aree detentive è diventato sempre più frequente e tecnicamente sofisticato, imponendo interventi sia sul piano della sicurezza tecnologica sia su quello investigativo.
Gli sviluppi immediati attesi riguardano il rintraccio degli autori materiali e l'esito degli esami sul materiale sequestrato. Intanto la richiesta degli operatori resta chiara: maggiori risorse, strumenti anti-drone e un potenziamento del coordinamento tra forze di polizia per arginare un fenomeno che mette a rischio la sicurezza interna alle strutture penitenziarie.
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