Siracusa: sequestro preventivo da 350 mila euro a una società di trasporti, legale denunciato per omesso versamento IVA
La Guardia di finanza di Siracusa esegue il provvedimento su richiesta della Procura: contestate omissioni IVA per gli anni 2020-2022.
Siracusa. I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Siracusa hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura, per un valore complessivo di circa 350 mila euro. Il provvedimento riguarda una società operante nel settore dei trasporti su strada e il suo rappresentante legale.
Le indagini, originate da una verifica fiscale svolta dalla Tenenza di Lentini, hanno evidenziato che la società non ha versato l'imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa alle dichiarazioni fiscali per gli anni 2020, 2021 e 2022. Il mancato versamento ha superato, per le annualità esaminate, la soglia di rilevanza penale pari a 250 mila euro, motivo per cui sono scattate le contestazioni di natura penale.
Il rappresentante legale della società, un imprenditore residente a Carlentini, è stato deferito all'autorità giudiziaria per il reato di omesso versamento di IVA, in violazione dell'articolo 10‑ter del Decreto Legislativo 74/2000. La notifica dell'ipotesi di reato è parte integrante dell'attività istruttoria coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa.
Il Gip, accogliendo la richiesta della Procura e a tutela del credito erariale, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni riconducibili sia alla società sia al suo rappresentante, fino al raggiungimento della somma indicata nel decreto.
Sequestro e beni
In esecuzione del provvedimento sono state sequestrate somme depositate su conti correnti intestati alla società e all'indagato per un valore complessivo di circa 160 mila euro. Sono stati inoltre posti sotto vincolo fabbricati, terreni e partecipazioni societarie di proprietà dell'imprenditore, fino a raggiungere il valore totale previsto dal decreto di sequestro.
L'operazione riflette la linea investigativa rivolta a recuperare crediti fiscali ritenuti erariali e segue le procedure previste dal codice penale e dalla normativa fiscale. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura; eventuali sviluppi saranno determinati dall'esito degli accertamenti e dal corso del procedimento penale.
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