Siracusa: quad sequestrato dopo che a guidarlo era un bambino di 10 anni, genitore sanzionato
Agenti delle Volanti intervenuti a Villaggio Milano dopo segnalazioni su YouPol: quad sequestrato e multa al genitore
Ieri pomeriggio la Questura di Siracusa è intervenuta in via Moncenisio, nel quartiere Villaggio Milano, a seguito di segnalazioni sull'app YouPol relative a veicoli che sfrecciavano ad alta velocità creando pericolo per i residenti. Sul posto gli agenti delle Volanti hanno controllato numerosi giovani e hanno trovato un minore di 10 anni alla guida di un quad: il veicolo è stato immediatamente sottoposto a sequestro e il genitore del bambino è stato sanzionato per svariate violazioni al Codice della Strada.
Richiamo del Questore e quadro normativo
Il Questore Roberto Pellicone ha commentato l'episodio ricordando che "il mestiere di genitore non può essere delegato alle forze di Polizia" e sottolineando l'impegno degli organi di pubblica sicurezza: le forze di polizia «effettuano mirati e continui controlli per garantire il rispetto del codice della strada e la sicurezza dei più giovani». Nel post ufficiale della Questura si evidenzia inoltre che mettere un quad in mano a un ragazzino di 10 anni «è una più che grave leggerezza che poteva avere conseguenze ben più serie per l'incolumità del minore e degli altri utenti della strada».
Dal punto di vista normativo la Questura richiama un elemento preciso: per guidare veicoli assimilabili ai 50 cc è necessario il patentino, che si ottiene solo dopo aver superato un esame e aver compiuto almeno 14 anni. Il caso di Siracusa rappresenta quindi una violazione della normativa vigente e una situazione di rischio per la sicurezza stradale.
La dinamica dell'intervento mostra come le segnalazioni civiche tramite YouPol possano attivare controlli rapidi sul territorio. Gli agenti, dopo il controllo, hanno proceduto con il sequestro del veicolo e con l'applicazione di sanzioni amministrative al genitore ritenuto responsabile della mancata sorveglianza. La Questura ha ribadito l'appello alle famiglie affinché esercitino una vigilanza attiva sui minori e non affidino a terzi — né tantomeno alla casualità — la tutela della loro incolumità.
L'episodio, oltre a richiamare l'attenzione sulla necessità di rispettare le norme di circolazione, solleva interrogativi sul ruolo della prevenzione e sull'educazione alla sicurezza stradale nelle famiglie e nelle comunità locali. Le autorità locali hanno annunciato che i controlli proseguiranno con l'obiettivo di prevenire comportamenti che possano mettere in pericolo i giovani e i residenti.
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