I sotterranei di Siracusa: dove il mito respira ancora sotto Ortigia
Siracusa nasconde ipogei greci, cunicoli sotto Duomo e Castello Maniace, miti di Aretusa e processioni luciesi.Storie vere dai tunnel fenici alla laguna di Tindari.
Ipogei sotto Piazza Duomo
Camminando per Ortigia al tramonto, con il sole che accende i palazzi barocchi e il mare che lambisce le mura spagnole, è facile dimenticare cosa c'è sotto i vostri piedi. Siracusa, fondata da Corinto nel 734 a.C., è un colabrodo di cunicoli e ipogei scavati nella roccia calcarea gialla, un reticolo nato per acquedotti greci e vie di fuga durante assedi che si intreccia a leggende immortali. Prendete l'ipogeo di Piazza Duomo: 900 metri di gallerie multistrato con pozzi profondi, cisterne e stanze che raccoglievano pioggia per la polis antica. Non era solo ingegneria idraulica – locals giurano che qui si tenevano riti misterici legati ad Atena, dea del tempio sovrastante ora Duomo, con echi di processioni notturne che salivano proprio da quei buchi.wikipedia
La Fonte Aretusa e i suoi tunnel
Poca distanza divide questo labirinto dalla Fonte Aretusa, quel specchio d'acqua circondato da papyri dove la ninfa, inseguita dal fiume Alfeo, sgorgò trasformata. Sotto, condotte fenicie del VI secolo a.C. portano acqua dolce marina verso l'interno dell'isola, un sistema che salvò la città durante assedi arabi e normanni. Immaginate nobili rinascimentali sgusciare dal Tempio di Atena al porto attraverso tunnel umidi, o reliquie spostate di nascosto durante terremoti. Ancora oggi, i pesci sacri della fontana – intoccabili per tradizione – nuotano sereni, mentre grotte marine lì vicino sussurrano di Afrodite e culti preellenici.wikipedia
Castello Maniace e arsenali greci
All'estremità di Ortigia, il Castello Maniace federiciano del XIII secolo poggia su arsenali greci con scivoli subacquei per triremi: da lì partivano passaggi per postazioni difensive, usati per contrabbandi durante la peste del 1656 o evasioni spagnole. Questi tunnel si uniscono a cave di tufo romane, creando un sottosuolo instabile dove frane hanno seppellito storie – come quelle dei Vermexio, nobili che dal Palazzo del Sale raggiungevano il mare per traffici privati. Non stupisce che Siracusa sia stata teatro di tiranni come Gerone, maestro nel sorprendere nemici da sotto le mura.infopointprovinciasiracusa
Catacombe e festa di Santa Lucia
Le catacombe di San Giovanni, a Neapolis, estendono 4 km sotto la collina di Santa Lucia con cripte per 20.000 sepolti, affreschi paleocristiani del IV secolo e ingressi camuffati in case durante persecuzioni. Qui i tunnel greci preesistenti si fecero rifugi, collegati alla basilica scavata nella roccia e forse al Salso per acquedotti bizantini. La festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, rievoca quel mondo sotterraneo con il "ritorno della santa" da Palermo: processioni che sfiorano cripte dimenticate, tra luminarie e arancini giganti.clicksicilia
Echi nella provincia siracusana
Nella provincia, Tindari ripete il copione con il suo teatro ellenistico su scogliera, acustica perfetta per Euripide, e laguna sabbiosa che la Madonna Nera salvò miracolosamente nel 1233. Le saline rosa e le maccalube eruttive rammentano che la terra siracusana bolle ancora di segreti, da Ortigia alle spiagge di Fontane Bianche.theitalianacademy
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